Istituzioni e risorse dedicate ai minori: dossier del Garante infanzia

S'intitola S'intitola Disordiniamo!(http://www.minori.it/it/news/istituzioni-e-risorse-dedicate-ai-minori-dossier-del-garante-infanzia) il dossier sulle istituzioni centrali e le risorse nazionali dedicate ai bambini e agli adolescenti realizzato dall'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza.La pubblicazione è composta da due studi diversi. Il primo è la mappatura delle istituzioni centrali che in Italia si occupano dei bambini e degli adolescenti, rappresentata attraverso una sintesi grafica a cui si aggiunge una proposta sviluppata alla luce di quanto indicato nella Convenzione Onu sui diritti del fanciullo. Lo studio si è focalizzato sul livello centrale, pur con la consapevolezza che molte delle politiche per l'infanzia e l'adolescenza oggi si definiscono a livelli di governo regionale. Il secondo riguarda le risorse che il Governo, a livello centrale, destina alle politiche e alle azioni a favore dei minori.Frammentarietà, invisibilità e sostenibilità, spiega il Garante nella presentazione del dossier pubblicata sul sito dell'Authority, sono le tre parole chiave che sintetizzano il lavoro di mappatura delle istituzioni centrali e delle risorse economiche nazionali dedicate all'infanzia e all'adolescenza: «la frammentarietà è legata alla governance generale delle politiche dell'infanzia, alla parcellizzazione delle moltissime organizzazioni centrali dello Stato che se ne occupano. L'invisibilità è invece data dall'impossibilità di individuare con immediatezza e facilità all'interno dei capitoli di spesa del bilancio dello Stato i fondi destinati all'infanzia e all'adolescenza. La sostenibilità infine, è legata all'incertezza, collegata all'invisibilità e alla frammentarietà, di assicurare costanti risorse alle politiche per l'infanzia e l'adolescenza».! il dossier sulle istituzioni centrali e le risorse nazionali dedicate ai bambini e agli adolescenti realizzato dall'Autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza. La pubblicazione è composta da due studi diversi. Il primo è la mappatura delle istituzioni centrali che in Italia si occupano dei bambini e degli adolescenti, rappresentata attraverso una sintesi grafica a cui si aggiunge una proposta sviluppata alla luce di quanto indicato nella Convenzione Onu sui diritti del fanciullo. Lo studio si è focalizzato sul livello centrale, pur con la consapevolezza che molte delle politiche per l'infanzia e l'adolescenza oggi si definiscono a livelli di governo regionale. Il secondo riguarda le risorse che il Governo, a livello centrale, destina alle politiche e alle azioni a favore dei minori. Frammentarietà, invisibilità e sostenibilità, spiega il Garante nella presentazione del dossier pubblicata sul sito dell'Authority, sono le tre parole chiave che sintetizzano il lavoro di mappatura delle istituzioni centrali e delle risorse economiche nazionali dedicate all'infanzia e all'adolescenza: «la frammentarietà è legata alla governance generale delle politiche dell'infanzia, alla parcellizzazione delle moltissime organizzazioni centrali dello Stato che se ne occupano. L'invisibilità è invece data dall'impossibilità di individuare con immediatezza e facilità all'interno dei capitoli di spesa del bilancio dello Stato i fondi destinati all'infanzia e all'adolescenza. La sostenibilità infine, è legata all'incertezza, collegata all'invisibilità e alla frammentarietà, di assicurare costanti risorse alle politiche per l'infanzia e l'adolescenza».


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